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Piccolo Rifugio: sette case che sono anche famiglia per circa cento persone con disabilità, in tutta Italia. Fondatrice: la serva di Dio Lucia Schiavinato.
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Lucia Schiavinato e la Giornata della Memoria
(1) Commenti

sabato 27 gennaio 2018

Ogni 27 gennaio l'Italia celebra la Giornata della Memoria per ricordare la Shoah e le persecuzioni degli ebrei in Italia, ma anche per omaggiare chi allo sterminio ha provato ad opporsi e chi a rischio della propria vita ha protetto gli ebrei.

Anche la serva di Dio Lucia Schiavinato, la fondatrice del Piccolo Rifugio e dell'Istituto secolare Volontarie della Carità, fece la sua piccola parte. Lei che aveva "tutto il mondo nel cuore" si impegnò anche per salvare gli ebrei.

Lo racconta Savio Teker nella sua biografia di Lucia "L'intensità di una vita", e anche quest'anno, come nelle precedenti Giornate della Memoria, ci teniamo a ricordarlo.

Dal 1943, la casa di Lucia Schiavinato in via Dante a San Donà (nella foto piccola) ospitò tre donne ebree. Una era di Trieste, e suo marito fu sterminato alla Risiera di San Sabba, campo di sterminio nazista in Italia. Le altre due erano di Napoli, madre e moglie di un soldato fatto prigioniero in Africa.

Ma nessuno sapeva che erano ebree. Nessuno tranne Lucia Schiavinato.

Anzi, come racconta Teker, Lucia aveva fatto intendere alle ospiti del Piccolo Rifugio che quelle donne "poverine, non sono tanto normali... non hanno la testa a posto e parlarci assieme non serve proprio a nulla". Una delicatezza di Lucia per evitare ulteriormente sospetti e rischi per le tre accolte.

Per la maggior parte del tempo, quelle donne rimanevano nascoste nello scantinato della casa di Lucia. Ma qualche volta, leggiamo in "L'intensità di una vita", le si vedeva camminare nel giardino retrostante la casa di Lucia e vicino alla cappella dell'adorazione, che era stata inaugurata poco prima, a Pasqua del 1941.

Le tre donne accolte e protette da Lucia Schiavinato si salvarono.

Anni dopo, il figlio e marito delle due napoletane accolte, incontrò Lucia e, scrive Teker, "la prima cosa che riuscì a fare fu quella di buttarsi ai piedi di Lucia".

La casa di Lucia dove quelle donne rimasero nascoste è oggi parte del complesso del Piccolo Rifugio: al suo interno abbiamo creato un Centro dedicato a Lucia: tante classi della scuola Schiavinato e gruppi di catechismo delle parrocchie sandonatesi n negli anni lo hanno visitato. Per informazioni: 3473677957, ufficiostampa@piccolorifugio.it 

Commenti:
martedì 27 gennaio 2015
Grazie Lucia per il Tuo Cuore Immenso!

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