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Piccoli, preziosissimi gesti: fisioterapia alla Domus Lucis grazie ai discendenti di Giorgio Sanguinetti
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giovedì 14 settembre 2017

La generosità dei discendenti di Giorgio e Gina Sanguinetti e i piccoli movimenti ripetuti nella fisioterapia portano grandi benefici alle donne della Domus Lucis. Nel corpo e nello spirito.
Gesti preziosi

Si passano la palla in cerchio, ma non per ingannare il tempo.
Perché passarsela significa usare i muscoli delle braccia, ruotare il busto, coordinare i movimenti. E' terapia.
Poi provano a passare la palla facendola rimbalzare per terra, oppure ad usare al posto della palla i birilli: è un po' più difficile, è un un po' più di allenamento. E' terapia.
Provano a ruotare la testa a destra e a sinistra. Ad alzare ed abbassare le braccia. A stringersi nelle spalle. Movimenti semplici? Ma anche movimenti fondamentali. I movimenti da tenere allenati, altrimenti li perdi.
Sembrano piccoli, quasi banali movimenti. Ma a volte sono gli unici che una persona con grave disabilità fisica è ancora in grado di compiere. Per questo ripeterli e ricordarli, sotto la guida di un occhio esperto, è di grande beneficio.
Per questo è stato di grande beneficio il ciclo di 80 ore di fisioterapia svolto tra 2016 e 2017 con le donne della Domus Lucis.

fisioterapia domus
Ma oltre alle sedute di fisioterapia nella saletta della Domus, in piccoli gruppi da 5 o 6 persone - in cui il beneficio è anche quello di stimolarsi l'un con l'altro: "dei, non essere pigro, passa la palla"- il progetto ha compreso anche attività individuali.

Ha fatto fisioterapia anche Rosetta, malgrado la disabilità la limiti molto nei movimenti. "Abbiamo lavorato per mantenere la mobilità e rilassare la muscolatura. Lei stessa mi diceva che si trovava bene. Ed ha una grandissima forza di volontà che la aiuta a superare i suoi limiti", racconta Emiliano Pacco, il fisioterapista che la Domus ha scelto per questo progetto.
Ha partecipato alla fisioterapia anche la Volontaria della Carità Adelaide, che da poco ha compiuto 90 anni. "Con lei abbiamo fatto massaggi e stimolato la mobilità. A volte la spalla, a volte la schiena, a volte la gamba. Per arrivare ad un rilassamento, seppur momentaneo".
Il beneficio non è solo fisico.
E non è solo per i pazienti, ma pure per il terapista
. "Con una presenza continua e costante una volta alla settimana - racconta Pacco-, con le ospiti abbiamo anche creato un rapporto. Oltre a fare massaggi e rilassamento, cerchiamo ad esempio di tranquillizzare le ospiti, di ridimensionare la patologia... A volte, di fronte a persone con disabilità così gravi, si rischia di far passare in secondo piano la persona: e invece queste donne hanno vissuto una vita piena, hanno l'esperienza degli anziani. Da loro si impara".

Se tutto questo è stato possibile, se Rosetta, Adelaide e le altre donne della Domus hanno un po' di mobilità in più, non hanno perso le loro abilità motorie, sentono qualche dolore in meno o semplicemente hanno trascorso nuove ore serene con le loro amiche e compagne di casa, è merito della generosità della famiglia Sismondi. I discendenti di Giorgio e Gina Sanguinetti, che donarono a Lucia Schiavinato la villa che da 65 anni ospita la Domus Lucis, hanno regalato alle donne della Domus il Progetto Riabilitativo, 80 ore di fisioterapia in un anno.

Una storia di generosità lunga più di 65 anni

Non solo Giorgio Sismondi e la moglie Sonia hanno regalato alla Domus Lucis un anno di benefici della fisioterapia: con la loro donazione dello scorso 29 luglio permetteranno di proseguire per un altro anno ancora il progetto. Un dolore in meno e un sorriso in più delle donne della Domus, sono merito loro.

Da parte nostra un grande grazie per questo gesto di affetto, ed è una gioia speciale che arrivi dai discendenti di chi, con un altro grande gesto di affetto, permise la nascita della Domus.

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