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venerdì 17 luglio 2020

COMUNICATO STAMPA

Neppure il lockdown ferma la generosità verso il Piccolo Rifugio

Arteterapia in regalo alle persone con disabilità grazie al boom di richieste per le magliette di Bombis Lab

VITTORIO VENETO, 17 LUGLIO - Durante il lockdown si è fermata l'Italia intera. Si sono fermate le scuole e le fabbriche, gli spettacoli e i campionati sportivi, la produzione e il turismo.
Ma non si è fermata la generosità verso il Piccolo Rifugio di Vittorio Veneto.

E' di 1400 euro l'offerta consegnata al Piccolo Rifugio giovedì 16 luglio da "Bombis Lab 1.0 - Piccoli gesti per la salvaguardia dell'ambiente" progetto che unisce arte, moda e volontariato, ideato da Manua Maier, titolare del negozio di abbigliamento "Stile di guida" di Mescolino, e Valentina Gava, titolare della cartoleria "La sognivendola" di Cordignano, in collaborazione con Simonetta Monego, Claudia De Nadai, e l'equipe educativa del Piccolo Rifugio.

consegna bombis lab

Maier e Gava, assieme ai volontari dell'associazione Lucia Schiavinato, hanno condotto, a fine 2019, pomeriggi di laboratori artistici con le donne e gli uomini con disabilità del Piccolo Rifugio. Tra i più bei disegni prodotti, i clienti dei negozi di Maier e Gava, votando sui social, hanno scelto quale trasformare in maglietta: è nata così "Un mare di luce", maglietta bianco blu impreziosita da motivi marini.

bombis2

La festa per presentare e vendere le magliette era programmata per mercoledì 18 marzo. Ma 10 giorni prima scattò il lockdown per proteggere dal Covid19, e quindi tutto fu inevitabilmente cancellato. L'intero progetto Bombis Lab sembrava in bilico. Difficile immaginare che in tempi così angosciosi per tutti, ci fossero ancora tanti slanci di solidarietà.
Maier e Gava, tuttavia, provarono comunque a mettere in vendita le magliette. Dapprima solo online; poi, con l'alleggerirsi delle restrizioni, anche nei negozi.
La risposta ha superato le più rosee previsioni.
Tutte le magliette realizzate sono state vendute, e s'è dovuto provvedere ad una ristampa.
Molti e molte degli acquirenti hanno scelto spontaneamente di lasciare un'offerta anche maggiore del contributo richiesto.
Si sperava di raccogliere da Bombis Lab a sufficienza per offrire al Piccolo Rifugio un corso di arteterapia, per stimolare la creatività e la manualità delle persone con disabilità.
Si temeva, visto il lockdown, di faticare a raggiungere questo traguardo.
E invece i 1400 euro raccolti permetteranno di realizzare un percorso di arteterapia ancora più denso del previsto. O forse addirittura due corsi anziché uno, dando quindi questa opportunità ad un maggior numero di persone con disabilità.

Tutto il ricavato delle magliette, tolte le sole spese, è andato al Piccolo Rifugio

Dove donne e uomini con disabilità hanno anche l'ulteriore soddisfazione di poter sfoggiare, in quest'estate, un'originale maglietta biancoblù, e poter dire: questa l'ho fatta io.

Da parte del Piccolo Rifugio e di tutti gli artefici di Bombis Lab 1.0 un grandissimo grazie a chi ha acquistato la maglietta "Un mare di luce", dimostrando che la generosità può battere anche i vincoli del Covid19.

bombis storia

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