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Il Patto Educativo Globale di Papa Francesco
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mercoledì 4 marzo 2020

Proponiamo un articolo preparato da Vera Bonaita, amica dell'Istituto secolare Volontarie della Carità e autrice di "Mamma Lucia - L'Amore Vince", la vita di Lucia Schiavinato raccontata ai bambini, dedicato a "Ricostruire il patto educativo globale", evento organizzato da Papa Francesco per il 14 maggio 2020, ma poi rinviato a ottobre a causa dell'incertezza legata al Coronavirus.

Papa Francesco lancia un appello e un invito per il prossimo 14 maggio 2020: l'appuntamento sarà a Roma e si tratta di un incontro a livello mondiale aperto a giovani ed educatori che abbiano nel cuore e nella mente un impegno serio.
Si tratta di considerare alcune tematiche ambientali e sociali del nostro tempo, valutarne gli aspetti positivi e i disagi che il clima sta creando alla Terra per "ripartire" con il rinnovo di idee e azioni concrete che tutti possiamo scegliere di compiere, ciascuno nel proprio contesto di vita quotidiana.

Il Papa sostiene la globalizzazione dell'educazione che, a prima vista, sembra una parola difficile da comprendere, mentre in realtà contiene valori essenziali e semplici: ascolto dell'altro, empatia, apertura verso la diversità in tutte le sue forme, dialogo sereno, scambio di informazioni, condivisione, collaborazione e incontro.

Questi aspetti, però, non devono restare solo "belle parole" da esternare ma chiedono ad ognuno, alunni e figli, insegnanti ed educatori, responsabilità e coerenza per attuare nel quotidiano il vero senso della globalizzazione: riflettere sul proprio stile di vita e rinnovare la visione del contesto circostante mettendoci in gioco per servire chi ha più bisogno e facendo del nostro meglio per "inventare" nuovi modi di accogliere gli altri.

I servizi possono essere molti e spetta a noi fare discernimento rispetto a chi ci chiede aiuto. I genitori e gli insegnanti sono i "primi" chiamati a coinvolgere i giovani in Chiesa per pregare e cantare insieme, fare proposte di catechesi ripartendo dalla Tradizione e adattando modalità creative per leggere e meditare il Vangelo con accompagnamento di domande "provocatorie" che arrivino al cuore di tutti.

Non solo. Se è vero che in Chiesa, Casa del Signore, troviamo forza per ritemprare lo Spirito, ci chiediamo che cosa portiamo "fuori", in quelle che Papa Francesco chiama "periferie" del cuore umano. La fede che passa dall'esempio di adulti coerenti è ben accetta da bambini, giovani e coloro che chiedono un sostegno per adempiere un servizio professionale o di volontariato e apostolato.

Per mia esperienza personale, quando sono a scuola e insegno ai miei alunni alcune nozioni importanti o contenuti essenziali da apprendere, non mi limito a spiegare per "inculcare" idee o pensieri ai bambini, ma mi metto dalla loro parte, dal loro punto di vista, cercando di esaminare se quanto esprimo possa raggiungere, non solo le loro menti, ma anche e soprattutto la loro coscienza e aiutarli ad "trarre" dall'animo quei valori che restano per la vita futura.


L'impegno nel portare avanti la novità delle metodologie e degli apprendimenti si dimostra proprio a partire dal cambiamento che è "dentro" di noi e che ci conduce verso gli altri con serenità e con quella gioia che nasce da chi insegna e apprende. Se voglio insegnare, infatti, devo mettermi nella condizione di comprendere coloro che mi stanno dinnanzi e che hanno essi stessi qualcosa da "dirmi". Un insegnante è innanzitutto un apprendista!
Nel servizio di volontariato o apostolato, poi, avverto molta libertà nelle relazioni: mi lascio letteralmente "trasportare" dalle persone, bambini o adulti, che mi vengono incontro e mi chiedono aiuto ma, contemporaneamente, mi donano affetto e mi permettono, talvolta, di fare anche un po' fatica. Si tratta di essere disponibili al sacrificio che non è sinonimo di difficoltà o timore ma essere disposti ad affrontare la vita ordinaria considerando la positività di avere limiti "umani", anch'essi rivisitati nell'ottica della fede e di un abbandono provvidenziale in Dio Amore.


Il Patto Educativo Globale, quindi, richiama al dovere di essere ferventi educatori alla scuola del Vangelo con l'impegno a sentirsi "nuovi" nel cuore e nella mente, adattando le proprie energie al tempo che viviamo e restando uniti ai valori che ci sono stati trasmessi per migliorare le relazioni con l'ambiente e tra di noi. Papa Francesco ci invita ad essere presenza vivificante per la Chiesa di oggi che ama e accoglie i Suoi figli come una chioccia con i pulcini che protegge e difende.

Vera

 

 

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